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BERLUSCONI/ DI PIETRO: GOVERNO METTE A RISCHIO VITA TRAVAGLIO "COL VOSTRO MENEFREGHISMO CREATE ALLARME E PROTESTA SOCIALE" Roma, 17 dic. (Apcom)
"Voi criminalizzate come terroristi coloro che, come Travaglio, cercano di aprire gli occhi ai cittadini prima che sia tardi: mettete a rischio la vita di queste persone". Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in Aula alla Camera nel corso delle dichiarazioni di voto finale sulla finanziaria."Voi - ha detto l'ex pm rivolto al governo e alla maggioranza -accusate di eversione coloro che si permettono di chiedere spiegazioni all'operato del premier, denigrate gli avversari politici con dossieraggi e spioni al soldo del presidente del Consiglio per costringerli con ricatto alla resa, voi imbavagliate quegli organi di informazione che non vogliono ridursi solo a fare la grancassa mediatica alle sue folli decisioni". Inoltre "criminalizzate come terroristi coloro che come Travaglio cercano di aprire gli occhi ai cittadini prima che sia tardi, mettete a rischio la vita di queste persone perché voi armate la mano assassina"."Voi dite - ha aggiunto Di Pietro - che c'è disagio sociale e protesta. Certo che c'è. C'è il rischio di rivolta ma accusate noi dell'opposizione che denunciamo questo. Di chi è la colpa:nostra che la denunciamo o voi che la commettete questa ingiustizia? Guardatevi allo specchio perché siete voi che col vostro menefreghismo che portate avanti leggi che interessano solo al premier e che create allarme e protesta civile".Luc, siete i mandanti morali contro la libera espressione".

FINANZIARIA/DI PIETRO:LEGGE CRIMINOGENA,IMPOSTA IN MODO FASCISTA"SCUDO È TANGENTE DI STATO". POI 'SCIMMIOTTA' IMITAZIONE GHEDINI Roma, 17 dic. (Apcom)
La finanziaria è una legge "iniqua e criminogena" che il governo ha imposto con un metodo "fascista e piduista". Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in Aula alla Camera nel corso delle dichiarazioni di voto finale sulla finanziaria. L'ex pm ha definito lo scudo fiscale "una tangente di stato,tangente che questo governo percepisce da evasori fiscali, dai corrotti, dai mercanti di droga" per questo la finanziaria è una legge "criminogena perché mette voglia di violare la legge e dopo il riciclaggio di Stato prevede un uso ingiusto e improprio delle risorse". Il leader Idv ha sottolineato come anche in questa occasione ci sia stata "l'ennesima imposizione del governo al Parlamento, non solo alla minoranza ma alla stessa maggioranza con il voto di fiducia. E' il metodo impositivo e prevaricatorio, fascista e piduista, è il metodo di sempre: negare ogni ruolo al Parlamento,decidendo tutto con i decreti e con la fiducia". "Voi siete i colpevoli di quello che sta avvenendo - ha osservato Di Pietro - ma Ponzio Pilato sostiene che tutto questo non sarebbe espressione di un modello fascista ma solo del diritto della maggioranza di governare". E, scimmiottando l'imitazione che il comico Neri Marcorè fa dell'avvocato Niccolò Ghedini, ha aggiunto: "Ma va là, ma va là, ma va là, come direbbe qualcuno. Voi avete il diritto di governare ma in uno stato di diritto il voto popolare non può distruggere la legge. Anche chi è eletto dal popolo deve rispettare la legge e voi non la rispettate".Luc

GIUSTIZIA. DI PIETRO: PDL CHIEDE DIALOGO? DOV'È LA FREGATURA? (DIRE) Roma, 17 dic.
"Quando la richiesta di dialogo arriva dal governo Berlusconi, la prima cosa che bisogna chiedersi e': dov'e' la fregatura?". Lo dice Antonio Di Pietro a margine della presentazione del libro 'Il Caso Genchi, storia di un uomo in balia dello Stato'. A chi ghi chiede della proposta di un 'patto per le riforme' lanciato dall'ufficio di presidenza del Pdl, il leader Idv risponde: "Noi siamo a difesa delle liberta' dei cittadini e della democrazia. Per quanto ci riguarda servirebbe un Comitato di liberazione nazionale contro chi disconosce il ruolo delle Camere, della Corte costituzionale e del presidente della Repubblica".

VATICANO. DI PIETRO: INDAGINI CHE TOCCANO IOR VANNO IN TILT (DIRE) Roma, 17 dic.
Nella storia delle indagini italiane "c'e' un brutto aspetto che per me, che sono cattolico e cristiano, non e' bello dire: non c'e' indagine che non ha subito intoppi nel momento in cui si entra in contatto con la banca del Vaticano (lo Ior, ndr). E' questo il problema dei problemi". E' quanto dice il leader Idv, Antonio Di Pietro, intervenendo alla presentazione del libro 'Il Caso Genchi, storia di un uomo in balia dello Stato', di Edoardo Montolli, a cui hanno partecipato lo stesso Gioacchino Genchi e il giornalista Marco Travaglio. "Le mie indagini andarono in tilt- spiega Di Pietro ricordando il tempo in cui era magistrato- quando chiesi le rogatorie per sapere dov'erano finiti parte dei soldi delle tangenti Enimont". Il leader Idv fa poi un commento sul libro in cui Genchi racconta dei tanti anni di collaborazione con la giustizia come consulente informatico delle procure, a partire dal lavoro fatto con il giudice Giovanni Falcone. "Il libro- dice Di Pietro- dovrebbe essere adottato come sussidiario per un'inchiesta per la verita' che penso che oggi si possa iniziare a fare".

IDV: DI PIETRO-FORMISANO, MINACCE A SEGRETARIO CASTELLAMMARE (ANSA) - Napoli, 17 Dic
''Esprimiamo, a nome di tutto il partito, solidarieta' ad Achille Gallotti, segretario giovanile della sezione di Castellammare di Stabia (Na), per le gravi intimidazioni e minacce subite sulla propria utenza telefonica cellulare da parte di sedicenti sostenitori del presidente del Consiglio dei ministri''. Ne danno notizia, in un comunicato congiunto, il presidente nazionale di Italia dei Valori, on. Antonio Di Pietro, e il segretario regionale campano, on. Nello Formisano. ''Chiediamo alla magistratura e alle forze dell'ordine, che sono gia' state investite della vicenda - concludono - di fare piena luce sull'accaduto''.(ANSA).

GIUSTIZIA: IDV, SOSTENIAMO PROTESTA GIUDICI DI PACE (ANSA) - Roma, 17 Dic
Il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro e il vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera, Federico Palomba, hanno incontrato oggi a Roma la delegazione dell'Unione nazionale dei Giudici di Pace. ''Abbiamo preso atto di tutte le loro istanze, peraltro a noi gia' note - affermano in una dichiarazione congiunta - e abbiamo assicurato iniziative specifiche dell'Italia dei Valori a tutela organica di una benemerita magistratura di prossimita', sempre piu' essenziale per l'amministrazione della giustizia''. ''In una fase come questa, caratterizzata da un pauroso arretrato nelle cause civili e nei processi penali - aggiungono - i provvedimenti del Governo sono preoccupanti e mirano alla mortificazione di una categoria di magistrati che emettono due milioni di decisioni all'anno. Un ulteriore problema rappresentato dalla loro retribuzione. I giudici di pace sono retribuiti a cottimo, senza effettive garanzie di status e questo puo' incidere sull'indipendenza di un istituto cosi' fondamentale''. ''Non ci sorprenderebbe se il Governo, nella sua linea di disarticolazione della giustizia o per lo meno di scarsissima attenzione per i suoi problemi - concludono - volesse depotenziare anche questo importante settore sempre piu' gravato di competenze, ma non assistito da mezzi e considerazione adeguata all'importanza del ruolo''.(ANSA).