Aldo Brancher, convocato per sabato 26 giugno dai giudici, per rispondere di una mazzetta da 100mila euro ricevuta dal banchiere Fiorani è stato nominato Ministro per l’attuazione del federalismo giusto in tempo per potersi avvalere dell’assurda legge sul legittimo impedimento votata allegramente dai “legaioli” romani.
Quindi domani, sabato 26 giugno, il neo Ministro non si presenterà in Tribunale perché impegnatissimo (di sabato!) ad organizzare il suo nuovo, fantomatico Ministero.
“La Lega – dichiara Stefano Zamponi, Capogruppo regionale dell’Italia dei Valori -, anziché protestare per l’uso distorto di una legge che pure ha fortemente voluto, si è limitata a storcere il naso, rivendicando l’uso esclusivo della parola federalismo”.
“I cittadini lombardi – prosegue Zamponi - devono sapere che, passo dopo passo, la Lega si sta compromettendo sempre di più nella copertura degli illeciti commessi da Berlusconi e dai suoi compari”.
“La mancata reazione alla fulminea nomina di Brancher – conclude il Capogruppo regionale di IdV - inaugura la stagione del “federalismo criminale”. Sappiano i leghisti che è ladro chi ruba ma anche chi tiene il sacco.
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia