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Dopo la richiesta d’intervento alla Prefettura ecco l’interrogazione in Consiglio regionale

E’ allarme cromo esavalente. I risultati delle ultime analisi sull’acqua rivelano una presenza in crescita di questo composto tossico in alcuni comuni della bassa bergamasca.

“La situazione risulta sempre più preoccupante – dichiara il Consigliere Regionale della Lombardia Gabriele Sola – ma, monitoraggio a parte, nulla è stato fatto per risolvere il problema. La barriera idraulica di Ciserano sud proposta dalla Regione, che rappresenterebbe un rimedio palliativo e solo in parte risolutivo, risulta tuttora priva di copertura finanziaria. Di contro, allo stato attuale, non è giunta alcuna risposta dal Pirellone sull’auspicabile finanziamento di 5 milioni di euro per quella che si presenta come l’unica soluzione di reale tutela dei cittadini: l’allacciamento di tutte le abitazioni di quell’area alla rete dell’acquedotto. Per queste ragioni – ha concluso il vicecapogruppo IdV in Regione – oggi ho interrogato il Presidente Formigoni e l’assessore all’Ambiente Raimondi per sapere se e quando avremo l’onore di assistere ad un serio intervento della Regione Lombardia mirato alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini della Bassa bergamasca”.

“Il problema c’è e non è continuando a scaricare le responsabilità su questo o quel soggetto che si potrà risolvere la situazione”. E’ quanto afferma l’on. Sergio Piffari, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Ambiente a Montecitorio, che il 21 settembre 2009, insieme ai colleghi bergamaschi Cimadoro e Rota, aveva interrogato il Ministro dell’ambiente per conoscere i dati reali dell’emergenza cromo esavalente nella Bassa bergamasca e gli eventuali interventi predisposti dal Governo.

“L’Italia dei Valori – annuncia il coordinatore regionale IdV – si attiverà a tutti i livelli (provinciale, regionale e nazionale) per sollecitare sia la convocazione del Tavolo Tecnico Interdirezionale, promesso dal 2008 e mai convocato, sia il finanziamento concreto degli interventi indispensabili affinché la falda acquifera trevigliese non venga irrimediabilmente compromessa”.  

Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia